mercoledì 4 marzo 2009

L'Isola che non c'è



E’ una bella giornata di sole….dal colle di Bonaria,
in lontananza, si vede il mare ….é un paesaggio che incanta. …
Cagliari è così….puoi correre , stressarti, ma se hai
un minuto da dedicarle, ha sempre qualcosa da regalarti
che riempie la vista e il cuore….

Ho un appuntamento per le 9.30….. parcheggio con facilità…
la zona attorno alla Basilica è poco trafficata ed è piacevole
fare due passi a piedi...

Attraverso la strada …di fronte c’è la casa di Soru…
Il nome del nuovo governatore della Sardegna è già ufficiale…
Io non lo so ancora… ho deciso che per questa mattina non
lo voglio sapere….

Ieri ho visto le foto di Eugenio: le ha realizzate per la
campagna elettorale di Soru: erano carine…ritraevano
persone di tutte l’età sorridenti e piene di speranza…

Avevo pensato, in caso di vittoria, di telefonare a
Vincenzo…sarebbe stata una bella occasione per sentirci….

Passo davanti ad un’edicola ma evito di guardare
per paura che l’occhio cada sui titoli dei giornali…

Per strada, tra la gente, non intercetto nessun
discorso che alluda al risultato elettorale…c’è una strana
aria di pace qui ….

Il mio appuntamento salta … per consolarmi chiamo
Francesca al cellulare per prendere un caffè al volo….
La conversazione dura pochi secondi…è impegnata..
non può parlare…
In macchina ripenso al tono della sua voce.. sembrava
contenta…allora forse…

Rifletto sul perché la notte precedente ho preferito
andare a dormire dopo le prime avvisaglie di sconfitta:
non riesco a immaginare la mia isola ancora una volta
nelle mani di chi ha saputo solo derubarla ……
chissà con quale abilità consumata le stesse mani
rincominceranno a farlo …
vorrei fosse ancora un sardo a rappresentarci …
non un burattino nelle mani di qualcun altro…

E’ ora di pranzo, riprendo la macchina e mi
dirigo verso casa…. adesso lo so chi ha vinto…

Penso all’isola…al sogno dell’isola…
alla radio trasmettono “L’isola che non c’è” di Bennato,
strana coincidenza….sembra scritta apposta per noi:
quelli che non volevano fermare il cambiamento…
E’ una bella canzone….il senso è tutto nella frase finale:
esorta a non darsi per vinti nel perseguire i propri ideali …
a non rinunciare al sogno di trovare “un’isola che non c’è”………..

Patrizia



2 commenti:

Vincenzo Beninato ha detto...

... si ha come la sensazione di un amore tradito... e la traditrice è Cagliari, la tua città...

Come diceva De Andrè dal letame può nascere un fiore...

Speriamo che questo periodo buio, dove sembra veramente di aver toccato il fondo, ci spinga (in Sardegna come in Italia in genere) a rialzarci... anche se il rischio di scavare il fondo a mani nude c'è...eccome se c'è...

Vincenzo

patrizia ha detto...

Il mio pensiero era rivolto a Cagliari e a tutta la Sardegna…
ma non sento di essere stata tradita dalla mia città…
Chi governa solo per gli interessi di pochi privilegiati tradisce…..
in Sardegna come nel resto d’Italia.
Per rialzarci, come dici tu, la speranza non basta ,ci vuole un
risveglio delle coscienze e più impegno da parte di tutti…

Patrizia