martedì 2 giugno 2009

La Repubblica dei magnaccioni



                                              Alberto Sordi nel film "Un americano a Roma"

2 giugno, festa della Repubblica: dopo lo strepitoso successo nel programma tv "ballando sotto le stelle" il principe, si fa per dire, Emanuele Filiberto di Savoia viene candidato alle elezioni europee nelle liste UDC.  http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=56304&sez=ITALIA

Che abbia ragione Bossi quando dice che quelli del partito di Casini bisognerebbe riempirli di legnate?!?  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=60349&sez=HOME_INITALIA

Comunque, lasciamo perdere le notizie da cabaret e parliamo di cose serie: qual'è il piatto che potrebbe rappresentare meglio l'Italia e, quindi, la Repubblica?
Ero indeciso fra la pizza margherita e gli spaghetti pomodoro e basilico. Entrambi i piatti sono verdi, bianchi e rossi, come la bandiera, entrambi piacciono alla quasi totalità degli italiani ed entrambi si trovano in tutti i ristoranti della penisola, da nord a sud.
Come scegliere, allora? Vado per esclusione!
Dato che la margherita è stata creata da un non poco ruffiano pizzaiolo napoletano in onore della regina Margherita di Savoia nel 1889, scelgo gli spaghetti al pomodoro. 
Dopotutto è la festa della Repubblica, perbacco!

Ricetta per 4 persone.

Allora, per prima cosa gli ingredienti: devono essere di prima qualità se no, come in tutto nella vita, viene fuori una schifezza...

- Spaghetti: Gragnano, De Cecco o Barilla. 350 gr.

- Pelati sammarzano: sarebbero meglio i pomodori freschi nati a Pachino, ma comunque... Cirio o Coop vanno benissimo. Una bovata, o confezione.

- Olio d'oliva: dovrebbe essere inutile specificare extravergine e di ottima qualità. Meglio siciliano, si capisce. Abbastanza.

- 1 aglio: sul grosso, non raggrinzito e sfigatino.

- Basilico: deve essere fresco. 8 foglie.

Dopo aver soffritto l'aglio aggiungete i pomodori spezzettati con una forchetta. Fate cuocere 5 minuti a fuoco vivace, togliete l'aglio, aggiungete un bicchiere d'acqua, abbassate la fiamma e cuocete per una mezzoretta.
Gli spaghetti vanno scolati al dente: io, per non saper né leggere né scrivere, tolgo 2 minuti al tempo di cottura indicato sulla confezione. 
Buttateli nella padella del sugo, aggiungete il basilico e fate amalgamare bene.

Come vino direi un Prosecco di Valdobbiadene, ma ci sta benissimo anche un rosso: con un Chianti classico non si sbaglia mai.

Viva la Repubblica.


Vincenzo

2 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

In monarchia... ricetta consigliata... spaghetti al nero di seppia :(

Vincenzo Beninato ha detto...

Beh, almeno il principe Savoia non li mangerà a Bruxselles!!!
...temevo che gli italiani lo votassero in massa....